La consigliera regionale del M5s: «Se venisse confermato che un colosso internazionale ha rinunciato a investire in Calabria per timore di condizionamenti criminali saremmo davanti a un fatto di una gravità inaudita»
Il ricordo dell’eccidio del 24 maggio 1991 nelle parole di Stefania Tramonte: «Ripenso a mia madre che non c’è più e a quanto è stata forte». Il sindaco Murone: «Da noi segnali di vicinanza allo Stato, perché ciò che è accaduto non si ripeta più»
Dalle certe dell’inchiesta “Res Tauro” emerge il tentativo della cosca di infiltrarsi nel progetto del polo dell’e-commerce. Tra presunte richieste estorsive, pressioni sulle assunzioni e contatti con intermediari sono partiti gli accertamenti antimafia della Dda di Reggio Calabria
Ex militante di Prima Linea, poi figura di vertice dei clan. Le motivazioni della sentenza Factotum raccontano il profilo del presunto boss: la dote mafiosa di Padrino, i legami con le Brigate Rosse e il ruolo di arbitro dei clan al Nord. Per i pentiti è il “ministro” delle cosche di Vibo
L’uomo era stato condannato a 12 anni di reclusione nell’ambito dell’operazione di polizia denominata Provvidenza che aveva riguardato la famiglia di ‘ndrangheta dei Piromalli
Dalle motivazioni del processo Factotum emerge il ruolo centrale dell’ex dirigente Filca-Cisl di Torino: per i giudici «persona a disposizione della ’ndrina» e uomo di fiducia del boss Francesco D’Onofrio. Il summit riservato e i viaggi con le mazzette di contanti
La trasformazione profonda della criminalità organizzata al centro del format di approfondimento condotto dal giornalista Pier Paolo Cambareri. Accanto al procuratore capo di Reggio Calabria, in studio, il professore Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia dell’Unical
Nelle quasi 800 pagine delle motivazioni del processo Factotum, il gup di Torino descrive i clan calabresi in Piemonte come una vera «agenzia interinale» capace di infiltrarsi nei subappalti dell’edilizia. Gli incontri nelle sedi della Cisl e i viaggi a Lecce per vedere l’amico in carcere
Condannato all’ergastolo in via definitiva quale mandante della strage di Natale del 2006, “Ciccio Pakistan” è costretto sulla sedia a rotelle dopo essere stato ferito in un agguato il 31 luglio del 2006 ad Africo
Le foto del capo dei capi all’Arena nel 2006 riaccendono i riflettori sugli interessi economici del boss al Nord. Nella nuova ricostruzione emerge il ruolo del collaboratore di giustizia calabrese, ex imprenditore vicino ai clan crotonesi: i presunti intrecci tra politica, energia e criminalità organizzata
Inchiesta nata dallo scioglimento del consiglio comunale di Aprilia. Nel gruppo anche un dipendente del ministero dell’Istruzione: avrebbe supportato coltivazione e produzione marijuana in serra per il gruppo
Dal boom di violenza giovanile ai legami tra i clan di Calabria e Campania, il procuratore lancia l’allarme all’Unical e rilancia l’importanza delle radici: «Il posto più bello è quello in cui si è nati». L’intervista a un nostro giovane cronista
Il ritrovamento del materiale da parte dei carabinieri, le intercettazioni ambientali e le accuse nei confronti di sei indagati. Contestati anche i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento con le aggravanti delle finalità mafiose
Al vertice della locale di Rho, era stato condannato in passato in via definitiva nell’ambito del processo scaturito dal maxi blitz Infinito. Nel 2022, un nuovo arresto
La Guardia di Finanza di Firenze e Reggio Calabria ha confiscato definitivamente una barca, un fabbricato e tre autoveicoli di Francesco Morano, ritenuto contiguo alla cosca di Rosarno
Detto “Pino u'nigro”, è ritenuto a capo del gruppo criminale sgominato dall'operazione Ten della Dda di Bologna a marzo 2025. Tra le parti civili anche la Regione e i Comuni di Parma e Reggio Emilia
Gli indagati si sarebbero resi responsabili di due differenti episodi chiedendo denaro e minacciando di bloccare i lavori, facendo leva sull’appartenenza alla famiglia criminale dei Barbaro-Castani
Violenza e rituali appartengono soprattutto al passato, nonostante i pericolosi rigurgiti del Vibonese. Oggi il metodo mafioso prospera nei concorsi orientati, negli appalti pilotati, nel quieto vivere di chi sa che è meglio non esporsi
Il collaboratore di giustizia di Gerocarne svela particolari inediti sul sostegno di Giuseppe Mancuso per uccidere i rivali degli Emanuele-Idà pronti a loro volta a colpire con ogni mezzo
I procuratori distrettuali di Catanzaro e Reggio Calabria all’Unical per un seminario con gli studenti sottolineano l’importanza della manifestazione contro l’escalation criminale: «È un cambio di passo per dire basta all’indifferenza che ha sempre aiutato le mafie. Saranno i calabresi a liberarsi dalla ’ndrangheta, noi daremo una mano»
Pene fino a 18 anni per il “locale” di Flero. Sei le persone sanzionate per associazione mafiosa. Per Mauro Galeazzi il reato è scambio politico-mafioso. Tre anni e quattro mesi per un killer delle cosche. Prosegue il processo con rito ordinario per suor Anna Donelli
VIDEO | In località Montalto di Limbadi presenti scuole, comitati e rappresentanti dello Stato. La presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo: «Uccisa una donna che voleva essere se stessa»
Lo studio dei sociologi dell'Università di Milano-Bicocca su 770 alleanze interfamiliari formate da 906 unioni tra 623 'ndrine. Le cosche più potenti hanno un maggior numero di legami sovrapposti e sarebbero meno colpite dalla loro rimozione
Il collaboratore di giustizia Angelo Cortese svela il cuore finanziario dell’espansione mafiosa al Nord: contanti su richiesta, direttori compiacenti e un sistema che ha trasformato l’Emilia in un Eldorado criminale. L’audizione nella Commissione d’inchiesta sulla morte di David Rossi