L’intervistaGiulio Malatacca dell’associazione Lav Romanò, promotrice dell’iniziativa: «Riconoscere lo sterminio di queste popolazioni significa ammettere che il razzismo che lo ha prodotto è ancora vivo. Negare questa memoria serve a proteggere i pregiudizi del presente». Appuntamento mercoledì 11 febbraio alla Ubik di Cosenza