Il magistrato di Gerace andrà a guidare la Procura partenopea, la più grande di tutta Europa. Lo ha deciso oggi il Consiglio superiore della magistratura dopo un lungo dibattito e una votazione finale con 19 consensi a favore (ASCOLTA L'AUDIO)
Il capo della Procura di Reggio in audizione davanti alla Commissione antimafia: «Una volta le cosche cercavano i politici, ora è il contrario». Sul ponte sullo Stretto: «Non si può bloccare la realizzazione di opere solo per il rischio che siano oggetto di appetiti mafiosi»
L’ossessione delle cosche per il pane: dal controllo del prezzo di mercato a mezzo utile per “farsi volere bene” dalla gente. Quando De Stefano disse: «Reggio cammina sulle nostre scarpe». Così la 'ndrangheta appronta un welfare parallelo e acquisisce consenso sociale condannando la Calabria a un eterno sottosviluppo
NOMI | Il gup di Milano ha inflitto pene comprese tra i 4 e i 12 anni di reclusione agli esponenti della cosca arrestati lo scorso dicembre. Il processo si è tenuto con rito abbreviato
La captazione ambientale, avvenuta durante un matrimonio, dimostra come la 'ndrangheta tema sempre di più l'azione repressiva della Dda di Catanzaro. E non ne fa mistero
Un’intercettazione raccolta durante le indagini mette in dubbio la morte di Giuseppe Arena, uno dei protagonisti più oscuri della faida di Mileto degli anni Ottanta
Vibo Valentia e le provinciali del 2004: il fratello del boss di Stefanaconi assassinato candidato nella lista civetta del centrosinistra. A Sant’Onofrio, invece, i Bonavota si crogiolavano per i risultati ottenuti. Le intercettazioni nella Mercedes di Andrea Mantella
Il gruppo cooperativo «La tanto agognata verità sta finalmente prendendo forma, ma ha il sapore amaro e doloroso della disumanità e della stupidità di un'organizzazione mafiosa che non può più essere tollerata nella nostra terra»
VIDEO | Medaglia d’oro al valor civile, il militare fu colpito a morte trentatré anni fa davanti alla moglie e al figlio, nel bel mezzo della festa patronale: «Splendido esempio di virtù civiche e di altissimo senso del dovere»
Il professionista arrestato nel corso dell’operazione della Dda contro le cosche vibonesi viene descritto come «totalmente asservito ai clan». Sarebbe stato così legato al boss di Limbadi da fargli anche da autista. Tutti gli episodi ritenuti cruciali dall’accusa (ASCOLTA L'AUDIO)
Il racconto di Pasquale Megna: ‘u Pinnularu non si sarebbe solo limitato a spegnere le telecamere durante l’agguato. La moglie del narcotrafficante minacciava di collaborare con la giustizia e intercettata dal Ros diceva: «Se parlo gli faccio prendere l’ergastolo» (ASCOLTA L'AUDIO)
Secondo la Dda di Catanzaro avrebbe cercato di convincere la professionista a ritirare la querela per stalking contro il medico veterinario Francesco Massara
VIDEO | La prima nomina importante giunta per caso, poi una pioggia di clienti, la crescita esponenziale, le accuse dei pentiti Mantella e Mancuso e le indagini antimafia fino al blitz di stamani
VIDEO | Con l'operazione odierna luce anche sull'efferato delitto dell'imprenditrice di Laureana. Il procuratore: «Uccisa due giorni dopo aver postato la foto con il nuovo compagno»
VIDEO | Estorsioni alle imprese, legami con politici e Pubblica amministrazione: in 29 sono finiti in carcere, 52 ai domiciliari. Fra loro ci sono anche avvocati e professionisti. Oltre 600 i militari impiegati su tutto il territorio nazionale. Fatta luce su due omicidi
“Il palermitano” faceva parte della cosca Martello di Paola ed era ricercato dall’11 novembre del 2020, giorno in cui riuscì a segare il braccialetto elettronico per darsi alla fuga
Boss, affari, omicidi, e alcuni massoni nei giri d’usura. Nel 2011 i colloqui a Roma con l’allora capitano Giovanni Migliavacca, oggi capo del Ros di Catanzaro. Tre mesi dopo il gangster spirò a soli 43 anni a causa di una devastante patologia neurodegenerativa (ASCOLTA L'AUDIO)
Dal cavallo di ritorno alla gestione di una piazza della droga svelata da un’inchiesta televisiva. L’evoluzione dei rapporti con le cosche per accrescerne prestigio e autorevolezza criminale
Il delitto avvenuto 23 anni fa ricostruito attraverso i racconti del collaboratore di giustizia Francesco Tornicchio. Il fatto di sangue originatosi dai contrasti tra clan rivali per il controllo delle estorsioni a Strongoli e per vendicare la morte di Otello Giglio (ASCOLTA L'AUDIO)