Così il presidente della Regione parlava a Nicola Adamo indagati entrambi nell’indagine della Procura di Catanzaro: «Se riusciamo a far cadere Occhiuto non deve apparire come una congiura»
Inchiesta Passepartout | Secondo la Procura di Catanzaro il commissario liquidatore della società pubblica che gestisce il sistema idrico calabrese avrebbe ottenuto la nomina grazie alla regia della crisi politica che portò alla caduta del sindaco di Cosenza nel 2016. Indagato anche l’ex presidente del Consiglio comunale Luca Morrone, al quale sarebbe stato promesso il ruolo di vicesindaco o un incarico alla Regione
Passepartout| Lunga e travagliata la storia della realizzazione dell'infrastruttura su cui la Procura di Catanzaro sospetta irregolarità nelle procedure di aggiudicazione
NOMI | Secondo gli inquirenti, in qualità di suggeritore occulto l'ex consigliere regionale condizionerebbe le strategie politiche e amministrative del governatore. Le irregolarità negli appalti della metro e dell'ospedale di Cosenza. Lo scambio di favori per far cadere il sindaco Occhiuto, a sua volta indagato perché in cambio del via libera alla realizzazione della ferrotranvia avrebbe ottenuto i finanziamenti per il museo di Alarico. Sospesi due dirigenti regionali
NOMI| Nel mirino in particolare due opere pubbliche: la metro e il nuovo ospedale di Cosenza. Tra le accuse, contestate a vario titolo, associazione a delinquere e corruzione. Venti le persone coinvolte
Anche la parlamentare in quota Pd e l’ex consigliere regionale tra gli indagati dell’inchiesta Lande desolate che vede coinvolto anche il governatore. Insieme avrebbero tentato di rallentare i lavori di piazza Bilotti a Cosenza
La parlamentare del Pd affida a Facebook il suo sfogo dopo la notizia della chiusura delle indagini che la vedono coinvolta con l'ipotesi di corruzione aggravata
Sono 19 complessivamente gli indagati nell'ambito dell’inchiesta che vede coinvolto anche il presidente della Regione Mario Oliverio che dovrà rispondere di abuso d’ufficio e corruzione
Nelle nomine nazionali vengono drasticamente ridotti i ranghi del presidente della Regione. Il capogruppo dei democrat a Palazzo Campanella è stato letteralmente umiliato. Sopravvive la Bruno Bossio, grazie forse alle ultime manovre del consorte. Unica consolazione l’entrata di Anna Pittelli, collaboratrice del governatore e fidanzata del segretario provinciale Luigi Guglielmelli
Ultime frenetiche ore prima della presentazione degli elenchi per le primarie. Al fotofinish arriva il via libera al deposito della seconda compagine. Mimmo Bevacqua decide di andare con Oliverio che schiererà Enzo Bruno capolista a Catanzaro. La strada per il governatore però adesso è tutta in salita
Il sub-commissario è in causa con la Cittadella per un risarcimento di oltre 400mila euro risalente a quando fu rimosso dalla guida dell’Asl di Crotone. Sapia e Nesci: «Il sistema non gli perdona di aver denunciato gli sprechi»
Il 2018 è stato l’anno delle chiacchiere intorno alla presunta volontà di modificare le regole per ridurre le pensioni d’oro. Da mesi la proposta di legge di riforma che dovrebbe diminuire gli importi e ancorarli ai contributi viene rimpallata in commissione e non approda mai al voto dell’aula. Ecco l’elenco dei fortunati con i rispettivi importi delle rendite
Qualcosa nei piani del Governatore e dello storico dirigente Pd cosentino non gira per il verso giusto. Le resistenze sono molte. E non tutti sono più disponibili a lasciarsi impapocchiare. Il documento dei 170 segretari di circolo a favore del governatore del Lazio rivela la debolezza dell’asse che governa regione e partito. Un terzo di quei segretari sono vibonesi e puntualizzano: «Siamo autonomi». Guccione e Censore e l’area Franceschini potrebbero alla fine controllare la maggioranza dell’area
L'ex Ministro degli interni presenta il suo libro a Cosenza. Il governatore e Nicola Adamo gli danno il benservito facendo circolare un documento di adesione alla candidatura di Nicola Zingaretti
Per il segretario del Partito democratico vibonese Insardà niente accordo con De Nisi, Bruni, Fera, Soriano e Giamborino. Gli ex che vorrebbero rientrare per condizionare la tornata elettorale. Ma il presidente della Regione e l’eminenza grigia cosentina del Pd, invece, li ricevono in aeroporto come provano le foto. E il dilemma è sempre lo stesso: dirigenti o capibastone?
Il presidente della Regione Calabria e l’eminenza grigia e stratega della sinistra calabrese, non potendo più mangiarsi il Pd, considerato che non è più commestibile, hanno deciso di trasformare quel che rimane di quel partito in un polo civico.Obiettivo: ricandidare Oliverio. Un'eventuale acclamazione da parte dei sindaci calabresi, non passerebbe nemmeno il test anti doping. Associare la forza e il consenso dei primi cittadini a quello del Governatore, infatti, cos’altro potrebbe essere se non una paradossale fake news?
Dietro la svolta civica annunciata dal governatore in vista delle elezioni regionali del 2019 c’è la volontà di imbarcare tutti quelli che hanno i voti per contrastare M5s e Lega. Una strategia che impone di dare il colpo di grazia al Pd calabrese e tenere nell’ombra i veri manovratori
A due giorni dallo scontro che si è consumato nella trasmissione di La7 il consigliere regionale del Pd getta acqua sul fuoco ma insinua il sospetto che vogliano buttarlo fuori dalla corsa per le regionali
Al netto dell’argomento della puntata di Giletti sui vitalizi della Regione Calabria, una cosa è certa: Nicola Adamo ha dimostrato di avere le palle. Lui lo ha fatto con dignità, mentre sugli schermi apparivano le immagini dei suoi colleghi, i quali preferivano farsi braccare per strada, al citofono di casa e scappare come conigli di fronte al microfono del solito cronista che metteva in atto il consueto cliché, congegnato per spettacolarizzare la cialtroneria e la vigliaccheria dei politici che per anni sono stati la classe dirigente calabrese
A Non è l’arena, su La7, i due esponenti del Partito democratico calabrese riducono in briciole l’illusione di una ricostruzione possibile. Clamorosa denuncia dell'autore della proposta di legge sulle pensioni d'oro che dice: «Ora cacciatemi»
Assolti per non aver commesso il fatto i politici calabresi Nicola Adamo, Franco Morelli, Dionisio Gallo e Ennio Morrone. Unica condanna per Giancarlo Franzè
Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte al gip l'ex consigliere regionale Nicola Adamo, e contestualmente ha richiesto di essere sentito dal procuratore aggiunto Gaetano Paci e dai pm titolari dell'inchiesta.