Dallo scorso 3 agosto la piccola di quattro anni si trovava ricoverata all'ospedale Annunziata di Cosenza, dov'era giunta in condizioni disperate. Grazie alle cure dei medici, oggi sta bene. La comunità: «È un miracolo»
Sabato scorso la bambina è arrivata all'ospedale di Cosenza in condizioni disperate, ma i dottori non si sono arresi. Successivamenti, i lievi ma significativi miglioramenti li hanno spinti a sospendere la sedazione e tentare la via del risveglio
Secondo una prima ricostruzione, la piccola sarebbe sfuggita al controllo dei genitori e si sarebbe sporta dal balcone. Il peso del corpicino l'avrebbe spinta giù, facendola cadere rovinosamente a terra. Trasportata all'ospedale di Cosenza, sarebbe in condizioni disperate
VIDEO | La prima visione del cortometraggio si terrà il prossimo 29 ottobre. Il randagio venne massacrato a morte da un gruppo di quattro ragazzi. I proventi saranno devoluti a favore di progetti di sterilizzazione nel sud Italia
Per la sua morte sono stati condannati in primo grado quattro ragazzi di Sangineto a sedici mesi di reclusione. La pellicola verrà presentata nelle prossime settimane e i ricavi verranno devoluti alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Sidoli, responsabile nazionale iniziative speciali Lidaa: «Mentre veniva impiccato e preso a mazzate, chiedeva un po' di pietà ai suoi quattro carnefici, scodinzolando»
Sono ventisette le parti civili, tra cui numerose associazioni animaliste e anche il Comune di Sangineto. Davanti al tribunale si era radunata una folla, che si è poi snodata in un corteo che ha attraversato la città di Paola
La Lega italiana per la difesa degli animali e dell'ambiente ha annunciato che parteciperà ufficialmente all'udienza di domani a Paola come parte offesa
L'episodio fece scalpore perché postato su un social network. Numerose furono le segnalazioni all'epoca di persone e associazioni che a gran voce chiesero l'intervento delle forze dell'ordine
A comunicarlo in una nota sono sono i segretari provinciale e regionale del Pd, Luigi Guglielmelli ed Ernesto Magorno, e quello cittadino Michela Palermo.