Il rogo è spento, ma nelle campagne tra Calabria e Basilicata tutto continua come prima. Tra contratti opachi, paghe trattenute e minacce armate, l’inchiesta apre interrogativi sul sistema di sfruttamento che abbassa i prezzi e annulla i diritti
Convocate domani tutte le strutture di vigilanza. Alla riunione sarà presente anche il presidente della Regione. «Morte atroce, vicenda ancora da chiarire»
VIDEO | Dopo i fatti di Amendolara il segretario regionale del sindacato di categoria dell’agricoltura, Pasquale Barbalaco, rilancia le misure contro il sistema che tiene sotto scacco i lavoratori stranieri: «Decisiva la loro inclusione sociale»
Safeer Ahmed e Ali Raza si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. La difesa contesta la richiesta di custodia cautelare e chiede misure meno afflittive. E sul video diffuso online: «Era un atto secretato»
L’assessore regionale all’Agricoltura interviene dopo l’eccidio dei braccianti stranieri: «Il risarcimento sarà destinato a contrastare lo sfruttamento e sostenere i migranti». Poi rivendica le misure adottate negli ultimi anni contro il caporalato e difende l’immagine della regione
Le associazioni esprimono cordoglio per l’omicidio dei quattro migranti e richiamano alla necessità di tenere i riflettori accesi sul fenomeno dello sfruttamento in agricoltura e lavorare a un cambio di passo
Il ministro ha parlato di «doppio crimine» a proposito del caporalato: da una parte le condizioni a cui sono costretti i lavoratori, dall’altra la concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori che rispettano le norme
Ancora molte domande aperte dopo la conferenza stampa a Cosenza. Il procuratore D’Alessio non ha escluso altre cause per l’eccidio: spunta l’ombra di uno scontro tra etnie per il “governo” dei campi. Dubbi sulla trappola di fuoco scattata sotto le telecamere
Rocco Zuccarella, imprenditore agricolo del Metapontino indicato, come datore di lavoro delle vittime, respinge ogni illazione: «Assunzioni, stipendi e controlli erano regolari. Nessuna contestazione da magistratura o forze dell’ordine»