L'annuncio ufficiale è atteso sabato a Viareggio. Tra i parlamentari coinvolti anche Bof, Bergamini e Pierro, mentre resta ancora in sospeso la posizione del vicentino Erik Pretto
L’ex generale spiega che l’obiettivo è quello di costruire una propria squadra che corra alle elezioni regionali in Sicilia, alle politiche e alle amministrative nel capoluogo lombardo
Il presidente della Regione rinvia il confronto interno in Forza Italia: «Deciderà Tajani». Sull’ingresso di Futuro Nazionale del centrodestra: «Non spetta a me scegliere ma sarebbe una mutazione genetica, è troppo a destra anche per la Lega»
La premier studia il patto con Futuro Nazionale per blindare altri cinque anni a Palazzo Chigi. La missione esplorativa di Bignami, il nodo Ucraina e l’ostacolo Forza Italia che dice no agli estremismi
L’ex premier rivendica la grande partecipazione registrata agli appuntamenti di “Nova” per costruire il programma dal basso. Gasparri nega che la linea politica di Forza Italia sia dettata da Arcore, l’imbarazzo di Michele Emiliano sul suo ritorno alla magistratura
Il presidente della Regione Calabria esclude lo scontro con il segretario ma chiede un partito più liberale e riformista. Intervenendo a Sky TG24, parla anche di fine vita, diritti civili e del ruolo di Fi nel centrodestra: «Serve un’offerta politica moderna, capace di parlare ai giovani»
Il commento del generale riapre il dibattito sul valore storico e civile del 25 aprile, tra interpretazioni riduttive e la complessità della memoria resistenziale, che non può essere compressa in una lettura semplificata degli eventi e dei loro protagonisti
Scritta su una delle saracinesche della sede del partito inaugurata qualche giorno fa nel capoluogo. I segretari provinciale e regionale: «Gesto vigliacco»
Il nuovo partito guadagna lo 0,3% in due settimane e diventa capofila tra i gruppi minori. Fratelli d’Italia perde lo 0,3%, il Carroccio lo 0,2% e scivola dietro Avs. Il 28% vede nel movimento una «deriva estremista», il 43% lo considera un fenomeno temporaneo
Dice “no alle armi”, accusa Salvini di inginocchiarsi, promette battaglia in Aula. Poi arriva la fiducia sul Dl Ucraina e i suoi tre deputati fanno la cosa più antisistema di tutte: salvano il governo.
Alla Camera Sasso, Ziello e Pozzolo affondano il loro segretario e chiedono di fermare i finanziamenti a Kiev. Si definiscono «avanguardisti e futuristi» e annunciano che «molto presto» il generale sarà a Roma per metterci la faccia su Futuro Nazionale
In Liguria va in scena un doppio appuntamento simbolico: a Chiavari il generale Roberto Vannacci inaugura la sua fase post-Lega davanti a un pubblico numeroso, a Lavagna l’Anpi e una libreria organizzano un controevento culturale e la gente accorre a riempire la sala
La nascita del movimento segna una mossa anticipata del generale ex fedelissimo di Salvini che mette sotto pressione Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Con 18 mesi davanti, la nuova forza può incidere sugli equilibri della coalizione
Il deputato Furgiuele ha detto no, dal consiglio regionale tutto tace in attesa dell’allargamento della giunta a nove, IdM si presenta come alleato strategico nel Meridione per portare avanti l’idea del Capitano di consolidare la Lega come partito nazionale
Già segretario del Carroccio in riva allo Stretto, l’ex militante evidenzia che il logo è stato registrato quasi un mese prima di quello di Futuro Nazionale: «Sono identici»
Ex leghisti in cerca d’autore, transfughi ideologici, nostalgici assortiti e qualche nome improbabile. Tra dichiarazioni roboanti, prudenza tattica e simboli bloccati, il “futuro nazionale” somiglia più a un raduno confuso che a una macchina politica
Tra manifesti social e tridenti immaginari, il neonato Futuro nazionale attira attenzione più online che nei palazzi. Adinolfi sogna l’asse con Corona, Cicalone apre a una collaborazione “con garanzie”, mentre a Montecitorio Vannacci cerca deputati pronti a seguirlo
Rottura consumata su Instagram: Salvini lo voleva vedere in faccia, il generale esce e lancia Futuro nazionale. In rete il sentiment è negativo all’85,3%.
La verità, per quanto scomoda, è che i nostalgici sono più visibili che numerosi, più rumorosi che determinanti. Possono occupare il discorso, non lo spazio elettorale
Dopo l’addio dell’ex generale, nel fortino leghista scatta lo psicodramma: Fontana parla di “alto
tradimento”, Salvini minaccia espulsioni, Zaia ironizza e Fedriga chiede le dimissioni da eurodeputato. E
intanto il partito teme il ritorno al 4-5%